Stereotipie: cosa sono, cosa fare e come gestirle

Cosa si intende per rinforzo? Quali sono i modelli? Quali sono le “regole” per utilizzarli al meglio?

Cosa sono le stereotipie

Stereotipia è un termine che spesso si sente nel linguaggio quotidiano e molte volte è associato erroneamente alla disabilità ma in realtà per stereotipia si intende la ripetizione costante di uno o più comportamenti o di movimenti messi in atto inconsapevolmente e non intenzionalmente.

Ora, dopo aver letto la definizione a chi non è venuto in mente un comportamento o un movimento ricorrente che eseguiamo nella nostra quotidianità magari mentre siamo sotto stress e agitati o quando siamo troppo emozionati?? Beh a tutti credo poiché diventano delle vere e proprie abitudini😅

Questo perché negli animali le stereotipie sono del tutto normali, dipendono da fattori ambientali e portano benefici e soprattutto sono il risultato di processi tipici del comportamento animale. Alcuni comportamenti sono determinati da situazioni di stress, conflitti, frustrazione o dalla conquista immediata di cibo (Mason, G. J. 199. Stereotypies: a critical review. Animal behaviour, 41(6), 1015-1037).🐻

Stereotipie primarie e secondarie

Possono essere stereotipie semplici se riguardano una sola azione come girare intorno ad una stanza o complesse quando sono più azioni che coinvolgono parti del corpo o oggetti come mordersi le dita mentre si fissa un oggetto.

🔺Le stereotipie sono primarie se non sono legate ad altre condizioni cliniche e si possono notare in bambini con sviluppo cognitivo tipico e si modificano nel tempo.

🔺🔺Sono secondarie quelle caratteristiche di bambini con autismo, ADHD (deficit di attenzione e iperattività), ipovisione, ipoacusia, disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi di apprendimento.

In caso di stereotipie primarie si può ricorrere a un intervento comportamentale coinvolgendo il bambino e tutta la sua famiglia rendendo consapevole il bambino che non può controllare le sue stereotipie poiché non dipendono da lui e cercando di interromperle rinforzandole positivamente pian piano che aumenta la sua consapevolezza.

stereotipie bambini e adulti

Stereotipie nei disturbi dello spettro autistico

Le stereotipie però sono anche una delle caratteristiche specifiche del Disturbo dello Spettro Autistico insieme al deficit di interazione sociale e della comunicazione (DSM V, 2013).

Le stereotipie si dividono in:

  • Comportamentali quando i comportamenti sono sempre gli stessi e rigidi fare sempre la stessa strada, mettere in ordine nello stesso modo, allineare gli oggetti, aprire e chiudere le finestre… 🏃
  • Della comunicazione ripetere continuamente le stesse parole o frasi decontestualizzate 🙎
  • Motorie ripetizione costante di movimenti con parti del corpo non funzionali 🙆
  • Del disegno o del gioco fare sempre lo stesso gioco o disegnare lo stesso oggetto 🎨
  • Degli interessi interessi ristretti negli argomenti delle conversazioni o nell’utilizzo degli stessi oggetti 🙋

Cosa fare?  🆗

Innanzitutto, bisogna tenere a mente che nei bambini con autismo le stereotipie hanno una funzione particolare, cioè quella di rassicurali in situazioni stressanti e aiutarli a mantenere un ordine e una stabilità quando la situazione richiede cambiamenti che risultano non tollerabili. 😮

Il fine, quindi, è contenerle non eliminarle poiché hanno un impatto significativo sulla vita delle persone; pertanto, non devono essere immediati ma graduali e devono essere condivisi dalla famiglia e dall’equipe di specialisti e terapeuti così come dalla scuola.

Uno degli interventi più efficaci è quello del Metodo ABA 🆎 (di cui siamo già a conoscenza) ma anche la musicoterapia🎶 aiuta ad ammorbidire la rigidità delle stereotipie creando un ambiente piacevole in cui il bambino può sperimentare cose nuove e dare un nuovo significato alle sue stereotipie.

💢Ricordiamoci sempre che il nostro obiettivo è quello di contenere comportamenti che possano compromettere la vita sociale delle persone e aiutarli a migliorare ma mai limitare la loro Autenticità!💙

Dottoressa Vanessa Moretto, Psicologa dello Sviluppo Tipico e Atipico